Speciale online 14:03
Berlusconi all'attacco di Grillo
Cinque giorni alle elezione europee, ultime possibilità per convincere scettici e indecisi, per sparare le ultime cartucce di questa campagna elettorale. Ieri notte Grillo è andato a Porta a Porta, ha ammiccato con Bruno Vespa, ha attaccato a destra e a manca, parlando al suo solito di vecchia e nuova politica, promuovendo tribunali in diretta streaming come un novello Robspierre del web. Oggi Berlusconi dalle avvolgenti seggiole rosse di "L'aria che tira" contrattacca, forte e spietato contro il comico pentastellato, bastone e carota con Renzi.
11 AGO 20

Cinque giorni alle elezione europee, ultime possibilità per convincere scettici e indecisi, per sparare le ultime cartucce di questa campagna elettorale. Ieri notte Grillo è andato a Porta a Porta, ha ammiccato con Bruno Vespa, ha attaccato a destra e a manca, parlando al suo solito di vecchia e nuova politica, promuovendo tribunali in diretta streaming come un novello Robspierre del web. Oggi Berlusconi dalle avvolgenti seggiole rosse di "L'aria che tira" contrattacca, forte e spietato contro il comico pentastellato, bastone e carota con Renzi. "Grillo è condannato per omicidio plurimo colposo, è pregiudicato e assassino: ha scampato la prigione - sottolinea - e non dovrebbe tornare su questi argomenti". Un evento passato, evitato da tutti, ma che l'ex presidente del Consiglio sottolinea dopo l'accanimento del comico sulle sue disavventure giudiziarie: "E' un esperto sul non entrare in prigione, perché con colpa ha ucciso tre amici. E' entrato dentro una strada che aveva un cartello che avvisava 'strada impraticabile', lui è riuscito ad uscire dalla sua auto e sono morte tre persone". Un capopopolo che è immagine dei suoi adepti, "che cercano la vendetta e vogliono il sangue", non accorgendosi della "pericolosità di quanto sta avvenendo nel nostro paese" e della somiglianza delle parole di Grillo con quelle "che diceva Hitler".
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L'esito delle urne elettorali europee potrebbe avere anche un peso sulla vita politica italiana post 25 maggio. Se la dialettica per le riforme continuerà ad andare avanti, nonostante le differenze di opinioni tra Forza Italia e il Pd (soprattutto sulla politica economica), potrebbe essere rivisto l'accordo sulla legge elettorale: "Dovremo lavorare e riflettere bene su cosa fare per il futuro a risultati acquisiti. E teniamo presente che sono risultati per l'Europa. Non so darle una risposta ora, ma credo che dovremo con molta calma decidere cosa fare".
Berlusconi riflette, valuta, poi affonda: dal punto di vista dell'economia "finora questo governo non ha fatto nulla di condivisibile e sono d'accordo con chi ha detto che questo governo è fatto da dilettanti allo sbaraglio". Poi tende la mano, "Renzi ha le capacità per migliorare": la linea è tracciata. Il caso Geithner è uno dei centri focali, "è necessario fare chiarezza su un fatto così grave, se ci sarà un commissione di inchiesta sul 2011 dipenderà dal senso di democrazia di Renzi".